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Esasperato, ha sparato. Protagonista: un pensionato di Cavasso Nuovo (Pordenone). Vittima (inanimata): il suo personal computer. Il 68enne appassionato di informatica, di fronte al macchinario a suo dire troppo lento, ha prima fatto alcune manovre sperando che la crisi si risolvesse, poi esasperato, visto che non si erano verificati i risultati sperati, ha tirato fuori dal cassetto la calibro 22 regolarmente denunciata e ha fatto fuoco. Cinque colpi contro il pc, ovviamente ridotto in frantumi e incendiato. Sentendo gli spari e le urla di rabbia, i vicini dell'uomo hanno chiamato i carabinieri, che lo hanno prelevato e accompagnato in caserma, provvedendo a spegnere le fiamme scaturite dal PC colpito a morte. Chiarita la dinamica, i militari hanno sequestrato la pistola prima di rimettere in libertà il pensionato dato che il Codice Penale non punisce gli uccisori di computer! Che siano le conseguenze di una estate troppo calda?
Pubblicazione del: 18-07-2009
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